In diretta con il Liceo per la Costituzione

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Diretta web conferenza stampa

Viva la Costituzione viva!

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Il Comitato “Amici della Costituzione” di Ceccano è lieto di annunciare che il giorno venerdì 6 Dicembre 2013 alle ore 11 presso la Biblioteca comunale di Ceccano, sita in via S.Sebastiano n.3, terrà una conferenza stampa volta a spiegare principi, finalità e iniziative ad esso inerenti.

Il comitato, apartitico e aconfessionale, mira a riunire tutte le migliori forze locali che sentono la necessità di difendere strenuamente la Costituzione soprattutto in virtù degli ultimi attacchi che, con la creazione del “Comitato dei Saggi”, mirano a derogare il procedimento aggravato di riforma costituzionale fissato dall’art.138 della Carta.

Tra le iniziative in corso si sottolinea il compimento di una serie di seminari, svolti e da svolgersi periodicamente, sulla Costituzione (al quale tutti i cittadini sono invitati a partecipare sia come pubblico che come relatori), nonché la raccolta firme : on-line (al link http://firmiamo.it/salviamo-la-costituzione-1#petition) e con due banchetti nella fiera dell’8 Dicembre (presso Piazza XXV Luglio e cimitero) per consentire anche la firma manuale. 

Il comitato invita la cittadinanza tutta a partecipare.

Per ulteriori informazioni visitate il sito https://ceccanoperlacostituzione.wordpress.com/2013/11/15/gli-amici-della-costituzione-di-ceccano/

Viva la Costituzione viva!

Gli amici della Costituzione

Seminario del 28 novembre. Il programma.

Il giorno Giovedì 28 Novembre presso il Castello dei Conti di Ceccano alle 17:30 si terrà il secondo seminario ad opera e cura del Comitato per la difesa della Costituzione di Ceccano. Il programma del seminario prevede l’intervento di Marco Levantini in relazione al disegno di legge n.813 più famoso con il nome di “delega ai saggi” attraverso il quale si è istituito un meccanismo alternativo a quello costituzionalmente stabilito nell’Art.138 della carta. L’intervento di Arianna Colonna si svilupperà sull’Art.13 Cost. inerente alla tutela della libertà personale, con annessa trattazione del tema della carcerazione preventiva e delle possibili soluzioni per combattere il sovraffollamento delle carceri in collegamento alla recente sentenza della Corte di Strasburgo. Sofia Ferracci invece tratterà degli Art.33-34 che fissano i principi fondamentali ed inviolabili del diritto allo studio. A partire dall’assunto che lo Stato deve garantire ai meritevoli l’accesso ai livelli più alti di studio analizzerà come lo stesso sia attuato o meno ai giorni nostri. Il Comitato ringrazia i relatori per il loro impegno e dedizione per un tema così importante e invita la cittadinanza tutta a non perdere questo evento volto alla massima partecipazione e al miglior dibattito. Ricordiamo che questa iniziativa nasce dal sostegno che gli amici della Costituzione vogliono dare all’appello lanciato da Stefano Rodotà, Maurizio Landini, don Luigi Ciotti, Lorenza Carlassare e Gustavo Zagrebelskhy e dalla necessità di contrastare la deroga all’Articolo 138, filtro per ogni modifica agli articoli della Costituzione.

Gli Amici della Costituzione di Ceccano

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Giovedi 14 novembre 2013 presso il Castello dei Conti di Ceccano, alle 17,30 gli Amici della Costituzione della provincia di Frosinone hanno tenuto il 1° seminario di approfondimento sull’articolo 54 (relatore Gian Marco Carlini) e sull’articolo 41 (relatore Gianluca Popolla). L’iniziativa nasce dal sostegno che gli amici della Costituzione vogliono dare all’appello lanciato da Stefano Rodotà, Maurizio Landini, don Luigi Ciotti, Lorenza Carlassare e Gustavo Zagrebelskhy e dalla necessità di contrastare la deroga all’articolo 138, filtro per ogni modifica agli articoli della Costituzione.

Ecodellarete ha realizzato la ripresa video integrale dell’evento, e il suo direttore Fiorenzo Fraioli, iscritto all’ARS, è intervenuto. Vi proponiamo l’intervento di Fiorenzo Fraioli e il video integrale dell’evento.

Video integrale:

Intervento di Fiorenzo Fraioli

Articolo originale qui
http://www.ecodellarete.net/code/xslt.aspx?p=99213

“Se in Corte costituzionale cade il porcellum la modifica del 138 è nulla”. Intervento di Gianni Ferrara

Di Gianni Ferrara

Il disegno di legge costituzionale di deroga all’articolo 138 della Costituzione per stravolgerla, ha già meritato critiche, puntuali, serrate e credo ineccepibili da costituzionalisti illustri tra i quali Azzariti, Caretti, Pace, Villone. L’esame di quel testo ne ha riscontrato vizi difficilmente sanabili perché attengono agli ambiti su cui spazia, agli oggetti che coinvolge, alla congruità ed alla finalità che persegue. Ne è chiaramente risultato che configura un uso illegale di un potere legale.

Ma è solo di illegalità si tratta? Non desta dubbi la legale composizione delle due Camere del Parlamento. Ciascuna Camera ha provveduto a munirsi dei propri organi applicando le disposizioni dei rispettivi Regolamenti. Le elezioni si sono svolte secondo le prescrizioni costituzionali e legislative vigenti. È a norma dell’articolo 88 della Costituzione, come modificato dalla legge costituzionale 4 novembre 1991, n. 1, che erano state sciolte quelle precedenti. Piena ed intera è stata l’esecuzione delle norme costituzionali, legislative e regolamentari. Non dovrebbe destare dubbi la legale attribuzione delle funzioni che la Costituzione prevede per ciascuna di esse e per ciascuna delle elette e ciascuno degli eletti.

I dubbi, invece, li desta. Attengono alla legge elettorale, cioè ai presupposti, alle forme e ai modi, al procedimento in base al quale sono stati eletti i senatori e i deputati. Riguardano il fondamento della legittimità delle attribuzioni potestative e funzionali delle due Camere del Parlamento. Che il “porcellum” sia infarcito di disposizioni incostituzionali è opinione comune, è dichiarazione pubblica univoca e diffusa, è consapevolezza certa anche di quanti, per bassi ed inconfessabili interessi di parte, si battono per mantenerlo. Cento volte il Presidente della Repubblica ne ha predicato l’intollerabilità democratica, la necessità inderogabile di espungerlo dall’ordinamento della Repubblica per l’evidenza dei vizi di costituzionalità e di congruenza politica. Nel suo discorso alle Camere riunite dopo la sua rielezione ha usato espressioni quanto mai inusuali per sollecitarne la sostituzione con una legge di chiara e sicura conformità ai principi della democrazia.

Sulla legge elettorale pende ora la possibile mannaia di una declaratoria di incostituzionalità da parte della Corte costituzionale. A sollevare la questione è stata nientemeno la Corte di Cassazione, il supremo garante della legalità in Italia. Se questa mannaia calerà, i suoi effetti, a rigore, non colpiranno gli atti posti in essere dalle Camere prima della pronunzia di incostituzionalità ma quelli che la seguirebbero sì. Comunque su quegli atti peserebbe il marchio dell’illegittimità più netta, chiara, definitiva. Netta, chiara, definitiva risulterebbe l’illegittimità della legge costituzionale di deroga dell’art. 138 della Costituzione oggi in discussione. Netta chiara, definitiva risulterebbe la constatazione della carenza di potere delle Camere perché elette con legge costituzionalmente illegittima. Carenza assoluta tanto più in materia di legislazione costituzionale.

A saperlo non è solo chi scrive. Inaspettatamente lo confessa addirittura il senatore Quagliariello (su “la Repubblica, 4 luglio, p. 16). È un ministro della Repubblica, è il Governo della Repubblica quindi che avvia un procedimento illegale ed illegittimo di stravolgimento della Costituzione. La maggioranza di governo delle due Camere, si presta ad assecondare questo disegno eversivo. Le due camere accettano le mutilazioni delle loro prerogative e dei diritti di ciascuno dei loro componenti per assicurare il compimento di questo misfatto al più presto possibile. Nella convinzione che, una volta adempiuto, si legittimerà da solo, di fatto.

Tutto questo accade qui da noi in Italia, in uno stato che si presume “di diritto”. E lo si tace, lo si consente. Si tace e si consente questa violazione multipla di regole, diritti, principi. Noi non possiamo che denunziarla. E combatterla.

Articolo originale qui
http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2013/10/24/37593-se-in-corte-costituzionale-cade-il-porcellum-la-modifica/